I denti del cane e del gatto: conosci le differenze?
Il cane e il gatto, pur essendo entrambi carnivori, hanno una dentatura diversa per forma, funzione e struttura. Il gatto possiede 30 denti permanenti, mentre il cane ne ha 42. Questa differenza numerica riflette le esigenze alimentari e il comportamento predatorio delle due specie.
I denti del gatto sono più appuntiti e sottili, progettati per strappare e tranciare la carne delle prede, non per masticare a lungo. I canini felini sono particolarmente sviluppati e aguzzi, e vengono utilizzati per uccidere rapidamente la preda. I molari sono ridotti, segno che il gatto non ha bisogno di macinare alimenti vegetali.
Nel cane, invece, la dentatura è più variegata. Oltre ai canini ben pronunciati, ha una serie di molari e premolari più sviluppati che gli permettono di triturare una più ampia gamma di cibi, compresi ossi, crocchette dure e alimenti vegetali. Il cane, infatti, ha mantenuto la struttura carnivora, ma si è evoluto verso una dieta più onnivora.
Il cambio dei denti: tempi e sintomi
Il cambio dentale avviene in entrambi durante la crescita. I denti decidui, comunemente detti “denti da latte”, sono 26 nel gatto e 28 nel cane. Compaiono entro le prime 3-4 settimane di vita e vengono sostituiti dai denti permanenti intorno ai 4-6 mesi di età.
Durante questo periodo, il cucciolo o il gattino può presentare alito cattivo, salivazione eccessiva, difficoltà a masticare o una tendenza a mordicchiare oggetti duri. È importante monitorare il cambio per evitare che i denti da latte rimangano incastrati (denti decidui persistenti), causando malocclusioni o infiammazioni gengivali.
Le principali malattie dentali nel gatto
La salute dentale del gatto è delicata e può essere influenzata da numerose patologie. Tra le più diffuse troviamo la malattia parodontale, che colpisce gengive e strutture di supporto del dente. Questa malattia è causata dall’accumulo di placca e tartaro, che genera infiammazione cronica e può portare alla perdita dei denti se non trattata.
Un disturbo molto specifico del gatto è la resorzione dentale felina, una condizione progressiva e dolorosa in cui i denti vengono letteralmente “mangiati” da cellule che li dissolvono dall’interno. Non ha cause completamente note, ma si sospetta un coinvolgimento del sistema immunitario e fattori virali. Il sintomo più evidente è l’improvvisa difficoltà a mangiare, seguita da dolore, sbavamento e perdita di peso. In questi casi, l’estrazione del dente colpito è spesso l’unica soluzione.
Molti gatti, inoltre, possono soffrire di stomatite cronica felina, una forma grave di infiammazione generalizzata della bocca, spesso associata a malattie virali come la FIV (virus dell’immunodeficienza felina) e la FeLV (virus della leucemia felina). Questa patologia può causare vomito, alito fetido, gengive sanguinanti e forte dolore, al punto che alcuni gatti smettono di alimentarsi.
Le malattie infettive che colpiscono denti e bocca
Esistono numerose malattie infettive feline che possono influenzare negativamente la salute orale del gatto. Le più rilevanti includono:
Calicivirus felino (FCV): questo virus respiratorio può causare ulcere dolorose in bocca, sulle gengive e sulla lingua. Nei casi più gravi può portare a infezioni secondarie, difficoltà a mangiare e grave debilitazione. Il contagio avviene tramite secrezioni orali o contaminate.
FIV e FeLV: questi virus immunosoppressori non causano direttamente patologie dentali, ma rendono l’organismo più vulnerabile a infezioni batteriche o fungine. I gatti affetti sono predisposti a sviluppare gengiviti croniche e stomatiti, spesso difficili da curare.
Herpesvirus felino (FHV-1): benché noto per i sintomi oculari e respiratori, può favorire anche problemi gengivali e favorire infezioni batteriche opportuniste nella cavità orale.
Tutte queste patologie, se non diagnosticate in tempo, possono condurre a sofferenza cronica, difficoltà nell’alimentazione e infezioni sistemiche. È essenziale riconoscere tempestivamente i sintomi e intervenire con cure appropriate.
Diagnosi e visite odontoiatriche veterinarie
Una corretta diagnosi della salute orale passa attraverso visite veterinarie periodiche. Il veterinario valuterà lo stato di gengive, alito, presenza di tartaro, lesioni o anomalie nella dentatura. Quando necessario, si eseguiranno radiografie dentali, fondamentali per visualizzare la radice dei denti e diagnosticare la resorzione dentale o infezioni sottogengivali.
Durante l’esame, è possibile che il veterinario suggerisca una detartrasi professionale in anestesia, utile per rimuovere il tartaro e valutare a fondo la bocca. In presenza di infezioni, il trattamento può includere antibiotici, antidolorifici e antinfiammatori. Nei casi gravi, come le stomatiti refrattarie o le resorzioni multiple, può rendersi necessaria l’estrazione di uno o più denti.
Cure domestiche e prevenzione dentale
La prevenzione è la chiave per mantenere una buona salute orale nel gatto. Esistono diversi strumenti efficaci che i proprietari possono usare:
Spazzolatura regolare dei denti, con spazzolini e dentifrici specifici per animali, è il metodo più diretto per ridurre la formazione di placca.
Diete dentali e crocchette specifiche con effetto meccanico contribuiscono a limitare l’accumulo di tartaro.
Additivi orali da diluire nell’acqua o spray a base di enzimi possono essere usati come supporto, specie nei gatti che non tollerano la spazzolatura.
Alcuni proprietari utilizzano anche giochi masticabili o snack dentali, che aiutano a migliorare la masticazione e pulire i denti in modo naturale.
Ambiente, igiene e gestione dei gatti infetti
In caso di gatti affetti da malattie virali come FeLV o FIV, è fondamentale curare anche l’ambiente in cui vivono. Una buona igiene della lettiera, la pulizia regolare delle ciotole, e la separazione da altri gatti sani sono strategie essenziali per evitare la diffusione dei virus.
Il trattamento ambientale non ha solo una funzione sanitaria, ma anche psicologica. Un gatto stressato o che vive in spazi sporchi o affollati è più soggetto a malattie del cavo orale, poiché lo stress può indebolire il sistema immunitario. Creare un ambiente tranquillo, pulito e arricchito migliora la qualità della vita e la resistenza alle infezioni.
Conclusione
I denti del cane e del gatto sono molto diversi, ma entrambi richiedono cura, prevenzione e attenzione costante. Nei gatti, in particolare, la salute orale è strettamente connessa a malattie infettive sistemiche, che possono minare profondamente il benessere generale. Grazie alla diagnosi precoce, alla pulizia regolare e a una gestione ambientale accurata, è possibile prevenire o rallentare molte patologie dolorose e migliorare notevolmente la qualità di vita del nostro amico felino.
foto by freepik
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